Esperienze di Tirocinio in Spagna

  • 23 Ottobre 2017
  • by adv-opi

di

BORCIANI STEFANIA, infermiera presso UIMD Correggio

LODINI LAURA, infermiera presso SID Correggio

A febbraio del 2015 abbiamo iniziato il master in case care manager presso l’università di Parma.

Una delle prime cose che ci sono state dette è che questa figura è presente già da molti anni in vari paesi d’Europa. Spinte dalla curiosità abbiamo chiesto alla facoltà se fosse stato possibile poter effettuare un tirocinio in Spagna. L’università o meglio, Giovanna Artioli si è mostrata da subito favorevole a questo tipo di esperienza e si è attivata immediatamente per poter raggiungere al meglio questo obiettivo.  Il 19 settembre inizia la nostra esperienza a Valencia che durerà 15 giorni. La persona che segue tutto il nostro tirocinio si chiama Paki Anaya ed è una infermiera Case Manager o gestora del caso (come viene chiamata in spagnolo questa figura) che collabora anche con la facoltà di scienze infermieristiche dell’Università di Valencia. Veniamo assegnate al Centro della salute di Torrent che è una città satellite nata negli anni 70 a causa dell’immigrazione che dal sud della Spagna si spostava verso questa zona sicuramente più ricca e con una maggior prospettiva di lavoro. Il nostro tirocinio si svolgerà per la maggior parte del tempo al Centro della Salute di Torrent aggiunta a una breve esperienza con la Case manager ospedaliera (ospedali generali de Valencia) Lola Navarro. In Spagna il sistema sanitario è molto diverso da quello italiano. Il territorio è diviso in province, ognuna di queste è servita da un Centro della salute e da centri minori per i comuni più lontani. Qui viene fornita l’assistenza primaria. Infatti nel centro sono presenti vari servizi: accettazione, centro prelievi, assistente sociale, materno infantile, sevizio demenze, servizio psichiatrico e tossico dipendenze e dispensario farmaceutico. Inoltre sono presenti le infermiere territoriali e i medici di medicina generale. In riferimento a questo dobbiamo fare una puntualizzazione. In Spagna, il cittadino viene assegnato ad un medico e a un infermiere. Queste due figure lavorano braccio a braccio infatti il sistema prevede che gli vengano assegnati gli stessi pazienti che poi seguiranno nel tempo. Gli ambulatori hanno collocazione nello stesso piano e comunicanti tra di loro quindi entrambi possono accedere in ogni momento per collaborazioni, suggerimenti, discussioni casi difficili o situazioni sanitarie peggiorate. Il cittadino si sente molto tutelato da questo tipo di assistenza perché entrambe le figure conoscono la sua situazione sanitaria e sociale e quindi può godere un servizio più rapido e conforme al suo stile di vita. L’infermiera, nell’ ambulatorio esegue i controlli della salute per quei soggetti con patologie croniche come diabete o ipertensione o scompenso cardiaco…., medicazioni, iniezioni… in più esegue accessi al domicilio per quei pazienti che non riescono a spostarsi e che necessitano di cure semplici. Per i casi complessi che devono eseguire terapie in vena o malati terminali o con patologie degenerative gravi si occupa il servizio domiciliare dell’ospedale. Il centro di Torrent inoltre è fornito di un piccolo pronto soccorso. Durante il tirocinio al Centro della salute siamo state assegnate a 2 infermiere di nome Pepa e Neus. Con loro abbiamo eseguito sia le attività di ambulatorio che gli accessi a domicilio. La mattina di solito parte con le visite programmate dove vengono visti i pazienti come dicevamo prima con patologie croniche: viene di solito eseguito un colloquio per sapere come è andato il periodo (le visite programmate hanno un intervallo di circa 3 mesi se tutto va bene), vengono discussi i problemi e cercate le soluzioni insieme al paziente e ai famigliari, dopodichè vengono controllati i parametri vitali, prescritti i farmaci mancanti e dato l’appuntamento per il controllo successivo. Successivamente arrivano tutti i pazienti che necessitano di medicazioni. Viene sempre chiesta la situazione attuale (dolore, problemi con la ferita…) e poi si esegue la medicazione e viene dato l’appuntamento per la volta seguente. Verso le 12 si parte per le visite domiciliari, gia concordate in precedenza. A fine mattinata vengono riguardati i casi e se necessario vengono presi appuntamenti con i gli altri servizi es. assistente sociale, psicologo, dietista…… Il nostro tirocinio si svolgeva dalle 9 alle 15 di ogni giorno a fianco di queste infermiere per poter osservare come loro eseguivano la presa in carico del paziente, la programmazione del lavoro, la collaborazione con gli altri servizi e l’autonomia con cui potevano eseguire le prestazioni. Differente è il lavoro della infermiera case manager ospedaliera. Questa figura si occupa solo di quei casi definiti complessi. Naturalmente i casi non complessi sono seguiti ugualmente ma rimandati alla Case Manager sul territorio. Il caso complesso è quel paziente con determinate caratteristiche identificate da una scala ben precisa che prende in considerazione sia gli aspetti sanitari (identificati con le cartelle mediche e infermieristiche e la scala dei bisogni di Gordon) che sociali e anche la situazione del care giver, in spagnolo chiamato cuidadores. Una volta che si è definito il caso, l’infermiera case manager va al letto del paziente per un colloquio informativo, dove compila delle scale di valutazione e inizia a programmare il percorso della dimissione con il paziente stesso e i famigliari. Fornisce informazioni sui servizi a domicilio, ausilii, aiuti economici….In Spagna assistere il famigliare da parte dei parenti prossimi è una cosa molto importante. Abbiamo potuto osservare come il malato non venga mai lasciato solo durante la degenza e che il sistema stesso favorisca questa abitudine.. Il nostro tirocinio si svolgeva al fianco di Lola Navarro. Qui abbiamo imparato a distinguere il caso complesso, che per noi è stato piuttosto difficile in quanto il nostro modello lavorativo ci porta a prenderci cura di ogni malato. Lola ci ha fatto capire che per dare la giusta assistenza a tutti dobbiamo essere coerenti con il modello stabilito altrimenti si rischia di disperdere energie e aumentare la spesa sociale. Il controllo della spesa è uno degli obiettivi del sistema sanitario e della figura del case manager sia ospedaliero che territoriale. Se un malato è seguito correttamente si riescono a a prevenire ricadute e a riconoscere in anticipo i segni di peggioramento. In questo modo si evitano i ricoveri ospedalieri e gli esami eseguiti senza motivo. Inoltre il case manager si prende cura del care giver, la loro idea è che questa persona sia importante tanto quanto il malato stesso. Periodicamente vengono compilate schede di valutazione sia sulla salute fisica che sul grado di stress del care giver. Case manager del territorio e quello ospedaliero si interfacciano continuamente per seguire i casi sia durante i ricoveri che al domicilio.  Inoltre il sistema stesso sta pensando a degli strumenti di mutuo aiuto per aiutare i care giver a mantenere basso il livello di stress. La nostra esperienza in Spagna è stata più che positiva. Sia Paki che Lola sono due persone carismatiche e molto motivate e determinate. Per noi queste due caratteristiche sono state importanti perché ci hanno coinvolto nella loro quotidianità e fatto realmente capire come si svolge il lavoro di case manager in Spagna. IL carattere aperto e disponibile degli spagnoli ci ha permesso di poter assistere alle visite senza nessuna difficoltà.  Prima di partire ci eravamo documentate su come si inseriva questa figura nel contesto sanitario e avevamo una idea personale data da ciò che avevamo imparato durante il master. Ci siamo subito rese conto che ci sono molti aspetti in comune tra il sistema case manager italiano e quello spagnolo ma la differenza dei due sistemi sanitari porta a modificare il profilo in base alla necessità. Abbiamo cercato di portare a casa ciò che ci è sembrato più utile per il nostro lavoro futuro consapevoli che ancora ci sono molte idee confuse sull’utilizzo di questa figura nel contesto sanitario italiano. Purtroppo il tempo a disposizione ci ha permesso di avere solo una idea di come funziona la figura ma crediamo di aver portato a casa una esperienza importante di arricchimento sia personale che professionale.

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